Lettera a Babbo Natale
Caro Babbo Natale,
prometto di non chiederti la pace nel mondo, ma anche se un po’ in ritardo, vorrei farti un paio di richieste.
Innanzitutto ti prego: fa’ che gli ascolti del Grande Fratello possano non riprendersi mai più, in modo che questo dodicesimo insulto all’intelligenza umana sia l’ultimo; dopodiché vorrei chiederti, sempre se è possibile, di evitare che fenomeni da baraccone come Justin Bieber o Lady Gaga possano nascere, crescere e riprodursi. In questo modo masse informi dai nomi più disparati e patetici (es. “beliebers”) sarebbero ridotte all’osso con grande soddisfazione di tutti i “twittatori” (niente “Hi Bieber Italy exists” e bimbominkiate simili nei TT), degli amanti della vera musica, e della comunità mondiale tutta. Inoltre, fà che nel cadere sempre più in basso il Grande Fratello porti con sé trasmissioni come Uomini&Donne e personaggi televisivi come Maria de Filippi, che sono un vero e proprio martello nei coglioni per tutte quelle persone che, accendendo la tv, vorrebbero vedere programmi interessanti ed istruttivi (e non le solite quattro oche ignoranti che litigano con i soliti quattro tamarri ebeti per decidere chi deve andare in esterna, con gli annessi “Maria è finto, è finto” e “Sei qui solo per le telecamere”). Infine fa’ in modo che a nessun folle venga mai più in mente di piazzare Alfonso Signorini qua e là in giro per la televisione, con quel fisico gracilino e la sua voce effeminata, a raccontare le sveltine della velina di turno col Bobo Vieri della situazione. Piuttosto mandaci tutti in coma profondo fino a tempi migliori. Ti chiederei anche di darci la certezza di avere una classe politica migliore che non pensi solo a tassare il resto d’Italia per poi rispondere “assente” ogni qualvolta si tratti di ridurre gli scandalosi stipendi che ogni mese vengono accreditati sui loro conti, ma mi sa che più che chiedere il regalo a te bisognerebbe chiedere il miracolo a chi, sempre con la barba lunga e bianca, sta un po’ più in su.
Per questo ti saluto e ti auguro buon lavoro. Un Bacio,
Mario.